Regolamento di organizzazione del Ministero della giustizia.
This preamble lists the legal bases and defines a few terms used in the decree.
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- Jurisdiction
- Italy
- Instrument
- Regulation
- Citation
- 001G0104
- Version
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Statute overview
About this statute
This preamble lists the legal bases and defines a few terms used in the decree. The Minister of Justice is responsible for organizing and running services relating to justice, subject to the competences of the High Council of the Judiciary. The organization and discipline of ministry offices are set by regulations, on proposal from the competent ministry and in agreement with the Prime Minister and the Treasury Minister. The article lets the Minister or regulations set ministry organization and staffing, requires automated systems to interconnect, limits cost increases, and requires periodic organizational review. The article sets out what departments are for and gives the department head coordination, management, resource-allocation, and related powers.
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Legal text
Provisions of Regolamento di organizzazione del Ministero della giustizia.
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Preamble
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Preamble
AI-assisted research summary: This preamble lists the legal bases and defines a few terms used in the decree.
Testo in vigore dal: 1-4-2001 IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA Visti gli articoli 87, comma quinto, e 110 della Costituzione; Visti l' articolo 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400 , aggiunto dall' articolo 13, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59 , e l' articolo 4, comma 4, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 ; Visto il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , come da ultimo modificato dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 ; Visti gli articoli 4 , 5 , 16 , 17 , 18 , 19 e 55, comma 3, del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 ; Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 ; Vista la legge 12 agosto 1962, n. 1311, e l'articolo 8 della legge 24 marzo 1958, n. 195 ; Sentite le organizzazioni sindacali, come da verbale in data 26 luglio 2000; Vista la preliminare de1iberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 4 agosto 2000; Udito il parere del Consiglio di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 18 settembre 2000; Acquisiti i pareri delle competenti commissioni della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, resi rispettivamente in data 19 e 21 dicembre 2000; Ritenuto, quanto al parere del Consiglio di Stato, di non accogliere le osservazioni inerenti le disposizioni di cui all'articolo 13, commi 4 e 5, attesane la conformità con quanto previsto dall' articolo 19, comma 10, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e dall' articolo 3, comma 2, del decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146 ; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 2 febbraio 2001; Ritenuta l'opportunità di accogliere i rilievi espressi dalla Corte dei conti in data 2 marzo 2001; Vista la definitiva deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 2 marzo 2001; Sulla proposta del Ministro della giustizia, di concerto con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica e con il Ministro per la funzione pubblica; Emana il seguente regolamento: Art. 1 Definizioni 1. Ai fini del presente decreto si intende: a) per "Ministro" il Ministro della giustizia; b) per "Ministero" il Ministero della giustizia; c) per "decreto legislativo" il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 . Avvertenza: Il testo delle note qui pubblicato è stato redatto dall'amministrazione competente per materia, ai sensi dell'art. 10, comma 3, del testo unico delle disposizioni sulla promulazione delle leggi, sull'emanazione dei decreti del Presidente della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre 1985, n. 1092 , al solo fine di facilitare la lettura delle disposizioni di legge alle quali è operato il rinvio. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti legislativi qui trascritti. Note alle premesse: - L' art. 87, comma quinto, della Costituzione conferisce al Presidente della Repubblica il potere di promulgare le leggi e di emanare i decreti aventi valore di legge ed i regolamenti. - Si riporta il testo dell' art. 110 della Costituzione : "
- 110 Verify source ↗
Art. 110.
AI-assisted research summary: The Minister of Justice is responsible for organizing and running services relating to justice, subject to the competences of the High Council of the Judiciary.
Art. 110. - Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, spettano al Ministro della giustizia l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia". - Si riporta il testo dell' art. 17, comma 4-bis, lettera e), della legge 23 agosto 1988, n. 400 (Disciplina dell'attività di Governo e ordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri), aggiunto dall' art. 13, comma 1, della legge 15 marzo 1997, n. 59 (Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle regioni ed enti locali, per la riforma della pubblica amministrazione e per la semplificazione amministrativa): " - 17 Verify source ↗
Art. 17 (
AI-assisted research summary: The organization and discipline of ministry offices are set by regulations, on proposal from the competent ministry and in agreement with the Prime Minister and the Treasury Minister.
Art. 17 (Regolamenti). - 1. - 4. (Omissis). 4-bis. L'organizzazione e la disciplina degli uffici dei Ministeri sono determinate, con regolamenti emanti ai sensi del comma 2, su proposta del Ministero competente d'intesa con il Presidente del Consiglio dei Ministri e con il Ministro del tesoro, nel rispetto dei princìpi posti dal decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , e successive modificazioni, con i contenuti e con l'osservanza dei criteri che seguono: a) - d) (Omissis); e) previsione di decreti ministeriali di natura non regolamentare per la definizione dei compiti delle unità dirigenziali nell'ambito degli uffici dirigenziali generali". - Il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , reca: "Razionalizzazione dell'organizzazione delle amministrazioni pubbliche e revisione della disciplina in materia di pubblico impiego, a norma dell' art. 2 della legge 23 ottobre 1992, n. 421 ". - Il decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 , reca: "Nuove disposizioni in materia di organizzazione e di rapporti di lavoro nelle amministrazioni pubbliche, di giurisdizione nelle controversie di lavoro e di giurisdizione amministrativa, emanate in attuazione dell' art. 11, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59 ". - Si riporta il testo degli articoli 4, 5, 16, 17, 18, 19 e 55, comma 3 del citato decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300 (Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell' art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ): " - 4 Verify source ↗
Art. 4 (
AI-assisted research summary: The article lets the Minister or regulations set ministry organization and staffing, requires automated systems to interconnect, limits cost increases, and requires periodic organizational review.
Art. 4 (Disposizioni sull'organizzazione). - 1. L'organizzazione, la dotazione organica, l'individuazione degli uffici di livello dirigenziale generale ed il loro numero, le relative funzioni e la distribuzione dei posti di funzione dirigenziale, l'individuazione dei dipartimenti, nei casi e nei limiti fissati dalle disposizioni del presente decreto legislativo, e la definizione dei rispettivi compiti sono stabiliti con regolamenti o con decreti del Ministro emanati ai sensi dell' art. 17, comma 4-bis, della legge 23 agosto 1988, n. 400 . Si applica l' art. 19 della legge 15 marzo 1997, n. 59 . I regolamenti prevedono la soppressione dei ruoli esistenti e l'istituzione di un ruolo unico del personale non dirigenziale di ciascun ministero, articolato in aree dipartimentali e per direzioni generali. Fino all'istituzione del ruolo unico del personale non dirigenziale di ciascun ministero, i regolamenti assicurano forme ordinarie di mobilità tra i diversi dipartimenti e le diverse direzione generali, nel rispetto dei requisiti di professionalità richiesti per l'esercizio delle relative funzioni, ferme restando le normative contrattuali in materia. La nuova organizzazione e la dotazione organica del personale non devono comunque comportare incrementi di spesa. 2. I ministeri che si avvalgono di propri sistemi informativi automatizzati sono tenuti ad assicurarne l'interconnessione con i sistemi informativi automatizzati delle altre amministrazioni centrali e locali per il tramite della rete unitaria delle pubbliche amministrazioni. 3. Il regolamento di cui al precedente comma 1, si attiene, inoltre, ai criteri fissati dall' art. 1 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e dall' art. 2 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modificazioni e integrazioni. 4. All'individuazione degli uffici di livello non generale di ciascun ministero e alla definizione dei relativi compiti si provvede con decreto ministeriale di natura non regolamentare. 5. Con le medesime modalità di cui al precedente comma 1, si procede alla revisione periodica dell'organizzazione ministeriale, con cadenza almeno biennale. 6. I regolamenti di cui al comma 1, raccolgono tutte le disposizioni normative relative a ciascun ministero. Le restanti norme vigenti sono abrogate con effetto dalla data di entrata in vigore dei regolamenti medesimi". " - 5 Verify source ↗
Art. 5 (
AI-assisted research summary: The article sets out what departments are for and gives the department head coordination, management, resource-allocation, and related powers.
Art. 5 (Dipartimenti). - 1. I dipartimenti sono costituiti per assicurare l'esercizio organico ed integrato delle funzioni del Ministero. Ai dipartimenti sono attribuiti compiti finali concernenti grandi areee di materie omogenee e i relativi compiti strumentali ivi compresi quelli di indirizzo e coordinamento delle unità di gestione in cui di articolano i dipartimenti stessi, quelli di organizzazione e quelli di gestione delle risorse strumentali, finanziarie ed umane ad essi attribuite. 2. L'incarico di capo del dipartimento viene conferito in conformità alle disposizioni, di cui all' art. 19 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e successive modificazioni ed integrazioni. 3. Il Capo del Dipartimento svolge compiti di coordinamento, direzione e controllo degli uffici di livello dirigenziale generale compresi nel dipartimento stesso, al fine di assicurare la continuità delle funzioni dell'amministrazione ed è responsabile dei risultati complessivamente raggiunti dagli uffici da esso dipenenti, in attuazione degli indirizzi del Ministro. 4. Dal Capo del Dipartimento dipendono funzionalmente gli uffici di levello dirigenziale generale compresi nel dipartimento stesso. 5. Nell'esercizio dei poteri di cui ai precedenti commi 3 e 4, in particolare, il capo del dipartimento: a) determina i programmi per dare attuazione agli indirizzi del Ministro; b) alloca le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili per l'attuazione dei programmi secondo principi di econimicità, efficacia ed efficienza, nonché di rispondenza del servizio al pubblico interesse; c) svolge funzioni di propulsione, di coordinamento, di controllo e di vigilanza nei confronti degli uffici del dipartimento; d) promuove e mantiene relazioni con gli organi competenti dell'Unione europea per la trattazione di questioni e problemi attinenti al propio dipartimento; e) adotta gli atti per l'utilizzazione ottimale del personale secondo criteri di efficienza, disponendo gli opportuni trasferimenti di personale all'interno del dipartimento; f) è sentito dal Ministro ai fini dell'esercizio del potere di proposta per il conferimento degli incarichi di direzione degli uffici di livello dirigenziale generale, ai sensi dell' art. 19, comma 4, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 ; g) può proporre al Ministro l'adozione dei provvedimenti di revoca degli incarichi di direzione degli uffici di livello dirigenziale generale, ai sensi dell' art. 19, comma 7, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 e, comunque, viene sentito nel relativo procedimento; h) è sentito dal Ministro per l'esercizio delle attribuzioni a questi conferite dall' art. 14, comma 1, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 . 6. Con le modalità di cui all' art. 16, comma 5, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , possono essere definiti ulteriori compiti del Capo del dipartimento". " - 16 Verify source ↗
Art. 16 (
AI-assisted research summary: The Ministry of Justice is renamed and given functions and tasks in justice, court administration, prison administration, juvenile justice, and related areas.
Art. 16 (Attribuzioni). - 1. Il Ministro di grazia e giustizia e il Ministero di grazia e giustizia assumono rispettivamente la denominazione di Ministro della giustizia e Ministero della giustizia. 2. Il Ministero della giustizia svolge le funzioni e i compiti ad esso attribuiti dalla Costituzione, dalle leggi e dai regolamenti in materia di giustizia e attività giudiziaria ed esecuzione delle pene, rapporti con il Consiglio superiore della magistratura, attribuzioni concernenti i magistrati ordinari, vigilanza sugli ordini professionali, archivi notarili, cooperazione internazionale in materia civile e penale. 3. Il Ministero esercita in particolare le funzioni e i compiti concernenti le seguenti aree funzionali: a) servizi relativi alla attività giudiziaria: gestione amministrativa dell'attività giudiziaria in ambito civile e penale; attività preliminare all'esercizio da parte del Ministro delle sue competenze in materia processuale; casellario giudiziale; cooperazione internazionale in materia civile e penale; studio e proposta di interventi normativi nel settore di competenza; b) organizzazione e servizi della giustizia: organizzazione e funzionamento dei servizi relativi alla giustizia; gestione amministrativa del personale amministrativo e dei mezzi e strumenti anche informative necessari; attività relative alle competenze del Ministro in ordine ai magistrati; studio e proposta di interventi normativi nel settore di competenza; c) servizi dell'amministrazione penitenziaria: gestione amministrativa del personale e dei beni dell'amministrazione penitenziaria; svolgimento dei compiti relativi all'esecuzione delle misure cautelari, delle pene e delle misure di sicurezza detentive; svolgimento dei compiti previsti dalle leggi per il trattamento dei detenuti e degli internati; d) servizi relativi alla giustizia minorile: svolgimento dei compiti assegnati dalla legge al Ministero della giustizia in materia di minori e gestione amministrativa del personale e dei beni ad essi relativi. 4. Relativamente all'ispettorato generale restano salve le disposizioni della legge 12 agosto 1962, n. 1311 , e successive modifiche ed integrazioni, nonché dell' art. 8 della legge 24 marzo 1958, n. 195 ". " - 17 Verify source ↗
Art. 17 (
AI-assisted research summary: The Ministry is organized into departments, and it may have no more than four departments.
Art. 17 (Ordinamento). - 1. Il Ministero si articola in dipartimenti, disciplinati ai sensi degli articoli 4 e 5 del presente decreto. Il numero dei dipartimenti non può essere superiore a quattro, in riferimento alle aree funzionali definite nel precedente articolo". " - 18 Verify source ↗
Art. 18 (
AI-assisted research summary: The article says which categories of persons may be placed in certain managerial offices and, in some cases, allows outside persons when specific service needs exist.
Art. 18 (Incarichi dirigenziali). - 1. Agli uffici di diretta collaborazione con il Ministro ed ai dipartimenti, sono preposti i dirigenti di cui all' art. 23 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , come sostituito dall' art. 15 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 , i magistrati delle giurisdizioni oridinarie e amministrative, i professori e ricercatori universitari, gli avvocati dello Stato, gli avvocati; quando ricorrono specifiche esigenze di servizio, ai medesimi uffici possono essere preposti anche soggetti estranei all'amministrazione ai sensi dell'art. 19. comma 6, del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , come sostituito dall' art. 23 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 80 . 2. Agli uffici dirigenziali generali istituiti all'interno dei dipartimenti, sono preposti i dirigenti di cui all' art. 23 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 , come sostituito dall'art. 15 del decreto legislativo 1998, n. 80, ed i magistrati delal giurisdizione ordinaria; quando ricorrono specifiche esigenze di servizio, ai medesimi uffici possono essere preposti anche agli altri soggetti elencati al comma 1". " - 19 Verify source ↗
Art. 19 (
AI-assisted research summary: The number of magistrates assigned outside the judiciary’s organic staffing and sent to the Ministry must not exceed 50.
Art. 19 (Magistrati). - 1. Il numero dei magistrati collocati fuori ruolo organico della magistratura e destinati al Ministero non deve superare le 50 unità". " - 55 Verify source ↗
Art. 55 (
AI-assisted research summary: The article says that, until paragraph 1 is implemented, a regulation may be used to reorganize the organization of individual ministries.
Art. 55 (Procedura di attuazione ed entrata in vigore). - 1. - 2. (Omissis). 3. Sino all'attuazione del comma 1, con regolamento adottato ai sensi del comma 4-bis, dell'art. 17 della legge 23 agosto 1988, n. 400 , si può provvedere al riassetto dell'organizzazione dei singoli Ministeri, in conformità con la riorganizzazione del Governo e secondo i criteri ed i principi previsti dal presente decreto legislativo. 4. - 9. (Omissis)". - Il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 286 , reca: "Riordino e potenziamento dei meccanismi e strumenti di monitoraggio e valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell'attività svolta dalle amministrazioni pubbliche, a norma dell' art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 ". - La legge 12 agosto 1962, n. 1311 , reca: "Organizzazione e funzionamento dell'Ispettorato generale del Ministero di grazia e giustizia". - Si riporta l' art. 8 della legge 24 marzo 1958, n. 195 (Norme sulla Costituzione e sul funzionamento del Consiglio superiore della magistratura): " - 8 Verify source ↗
Art. 8 (
AI-assisted research summary: Il Consiglio superiore può avvalersi dell’Ispettorato generale presso il Ministero di grazia e giustizia quando serva per l’esercizio delle funzioni attribuitegli.
Art. 8 (Ispettorato). - Il Consiglio superiore, per esigenze relative all'esercizio delle funzioni ad esso attribuite, si avvale dell'Ispettorato generale istituito presso il Ministero di grazia e giustizia". - Si riporta il testo dell'art. 19, comma 10 del citato decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 : " - 19 Verify source ↗
Art. 19 (
AI-assisted research summary: Certain managers without leadership posts must carry out inspection, advisory, study, research, or other specific assignments when requested by top officials of interested administrations.
Art. 19 (Incarichi di funzioni dirigenziali). - 1. - 9. (Omissis). 10. I dirigenti ai quali non si affida la titolarità di uffici dirigenziali svolgono, su richiesta degli organi di vertice delle amministrazioni che ne abbiano interesse, funzioni ispettive, di consulenza, studio e ricerca o altri incarichi specifici previsti dall'ordinamento. Le modalità per l'utilizzazione dei predetti dirigenti sono stabilite con il regolamento di cui all'art. 23, comma 3. 11. - 12. (Omissis)". - Si riporta il testo dell' art. 3, comma 2 del decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146 (Adeguamento delle strutture e degli organici dell'ammistrazione penitenziaria e dell'uffcio centrale per la giustizia minorile, nonché istituzione dei ruoli direttivi ordinario e speciale del Corpo di polizia penitenziaria, a norma dell' art. 12 della legge 28 luglio 1999, n. 266 ): " - 3 Verify source ↗
Art. 3 (
AI-assisted research summary: The article increases the number of general management offices by 16 units for specified administrative needs, and allows one or more vice heads within those offices.
Art. 3 (Integrazione degli organici del personale dell'amministrazione penitenziaria e dell'ufficio centrale della giustizia minorile). - 1. (Omissis). 2. Per la copertura degli uffici di cui all'art. 1, comma 2, e per l'adeguamento delle articolazioni dipartimentali di corrispondente livello, oltre che per la copertura di due uffici di livello dirigenziale generale presso l'ufficio centrale della giustizia minorile, il numero degli uffici dirigenziali di livello generale è aumentato di sedici unità, all'interno dei quali possono essere individuati uno o più vice capo del Dipartimento. 3. - 7. (Omissis)."
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